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    Potenziamento dell'allenamento calcistico

    Obiettivo generale del progetto

    • aumentare al massimo le ore di gioco

     

    Obiettivi specifici

    • aumentare il numero di allenamenti settimanali
    • aumentare il numero di partite
    • aumentare la percentuale di tempo di gioco all'interno di ogni allenamento
    • migliorare la qualità del gioco all'interno dell'allenamento 

     

    Problemi

    • mancanza di strutture adatte all'aprendimento di abilità motorie utili per gli sport di tipo aperto
    • molti genitori non sono disponibili a far giocare i loro figli tutti i giorni della settimana o due partite a settimana
    • la maggior parte della categoria degli allenatori è screditata, sottopagata e restia a modificare il loro tradizionale modo di fare di tipo prescrittivo
    • molti talenti rimangono inespressi perché vengono bloccati dal sistema infatti:
      • molti genitori odiano l'ambiente calcistico e indirizzano i figli ad altre attività sportive, poi i figli vogliono andare a giocare a calcio e arrivano con abilità motorie specifiche deficitarie rispetto a chi fin dai piccoli amici frequentava già. A quel punto non vengono subito riconosciuti come talenti e non vengono selezionati e indirizzati presso strutture in grado di valorizzarli adeguatamente
      • l'allenamento tradizionale è povero di contenuti di gioco 

     

    Soluzione

    • accogliere giocatori tesserati di varie società in singole strutture ancora disponibili in cui è possibile raggiungere un numero minimo sufficiente per poter proporre small side games e scenari di gioco per aumentare le ore di gioco libero vincolato
    • convincere dirigenti, allenatori e tecnici federali che si può incidere sul processo di apprendimento abbracciando l'approccio ecologico-dinamico

     

    Attività motorie (per ogni categoria)

    • partita libera
    • utilizzo dei vincoli (numero dei giocatori, spazi e tempi di gioco, etc. ) nelle partitelle a ranghi ridotti (small side games 1vs1, 1vs2, 2vs2, 2vs3, 3vs3, etc. )  
    • giochi di scenario rappresentativi della partita 
    • nessun tipo di esercizio a secco, senza avversari, senza porta e senza direzionalità
    • esercizi analitici limitati al minimo indispensabile e come estrema ratio dopo che si sono rilevati inefficaci i tentativi con palla, avversari e portiere e solo per promuovere gesti motori particolari quali l'utilizzo del piede debole, il gioco aereo, etc.

     

    Modalità di conduzione delle proposte di allenamento

    • promozione del divertimento, dell'apprendimento motorio, della relazione di percezione/azione e quindi del comportamento di gioco di ogni singolo giocatore
    • attenzione ai sentimenti (i quali consolidano la memoria dell'esperienza motoria), agli obiettivi volti a raggiungere un qualche tipo di superiorità (numerica, spaziale, etc. ) e all'immaginazione (che attiva i neuroni specchio) di ogni giocatore
    • nessuna fila o attesa ma gioco continuo per tutti con pause fisiologiche
    • nessun intervento a palla in gioco
    • nessuna interruzione del gioco 
    • nessun uso di cinesini, conetti, scalette, ostacoli etc. se non come delimitatori di spazi di gioco perché non rappresentativi della partita
    • nessuna richiesta di scelte se non a gioco fermo e solo se vengono palesemente ignorate le relazioni di gioco (es: da calcio di punizione a centrocampo tirato direttamente in porta con tutti i compagni in area di rigore e il portiere avversario tra i pali)
    • nessun tipo di spiegazione, nessuna richiesta di riflessione cognitiva, nessuna raccomandazione o suggerimento nemmeno se il giocatore lo richieda esplicitamente, nel qual caso si risponde con una domanda.
    • nessun tentativo di distruggere e ricostruire gli attrattori motori (gesto motorio, postura, etc.) negativi attraverso una riflessione cognitiva in quanto non recepito dai neuroni specchio premotori del giocatore
    • nessuna promozione dell'identità di squadra in quanto settore di base e giovanile
    • intervento di rinforzo positivo dell'errore, del coraggio e della fiducia reciproca, per altro senza mai interrompere il gioco, quale naturale evento di un attivo percorso di apprendimento
    • nessuna aspettativa o pressione nei confronti dei giocatori che sono lasciati liberi di sperimentare
    • nessuna promozione della cultura del più forte ma rispetto di chi vince e di chi perde quali eventi contingenti
    • nessun tipo di ricatto né di premio

     

    Benefici

    • l'utilizzo delle partitelle a ranghi ridotte migliora:
      • la componente fisico - atletica grazie all'alta intensità dell'impegno richiesto
      • la trasferibilità in partita di quanto si sperimenta in allenamento grazie alla specificità del compito
      • le abilità specifiche 

     

    Caratteristiche specifiche

    • richiesta di patrocinio della Federazione Italiana Gioco Calcio
    • possibilità di stipula di convenzioni con le società che possono concordare obiettivi specifici e mandare i propri tecnici a verificare le attività svolte dai loro giocatori
    • pagamento a gettone o mensile per coprire le spese della struttura e del lavoro dei tecnici che, in mancanza di convenzione, è richiesto direttamente alla famiglia
    • richiesta di liberatoria da parte del genitore e del certificato medico sportivo
    • garanzia di non tesseramento dei giocatori
    • a differenza del grass root l'adesione é spontanea, non su convocazione, per massimizzare la probabilità di non lasciare indietro chi ha più voglia di giocare e di diventar bravo anche se è più indietro degli altri in quanto ad esperienza maturata

     

    [Marco Marini, Perugia 26/02/2026]