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    Chiunque autoproduce il proprio seme o ne riceve in dono o lo scambia con altri autoproduttori deve considerare la necessità di conciare il seme. Conciare il seme significa trattarlo per prevenire patologie dovute a virus, batteri, funghi e insetti che posso propagarsi e diffondere malattie e quindi ridurre la produzione di piante sane e adatte all'alimentazione umana.

    I semi acquistati nei negozi specializzati sono tutti 'cartellinati' cioè dotati di adeguata garanzia di sanità della semente che si è acquistata per cui, generlamente non necessitano di alcun trattamento.

    Generalmente si disinfetta il seme dopo la raccolta e prima della conservazione

    Esistono vari sistemi di concia a seconda del tipo di malattia che si vuole prevenire (candeggina, fermentazione, trattamento termico in acqua calda, microrganismi efficaci), per approfondimenti si rimanda all'articolo la disinfezione del seme con metodi domestici.

     

     

     

    Potatura: origano, menta, melissa, lavanda, timo, salvia e santolina devono essere potati dopo la fioritura per creare un nuovo sviluppo sano, altrimenti diventeranno legnosi. In estate, tagliare le erbe come la menta per stimolare lo sviluppo di nuove foglie. Il timo è meglio se viene potato poco e spesso durante la primavera e l’estate. Tuttavia, dopo alcuni anni, anche se sono stati potati ogni anno, sarà necessario strapparli e piantarne di nuovi, poiché perdono la loro forma originale. Se alcune erbe hanno una crescita eccessiva, devono essere rimosse. Le piante più rigogliose come il basilico muoiono rapidamente dopo la fioritura, quindi è particolarmente importante cimarle regolarmente non appena si formano le infiorescenze e comunque la prima volta quando sono alte 5 cm dal terreno per farle crescere più rigogliose successivamente. Quando si potano questi tipi di piante, tagliarli proprio dove la foglia incontra il gambo. Le piante più legnose, come il rosmarino e il timo, devono essere tagliate in modo che non diventino troppo legnose (come fanno generalmente con l’età), poiché non cresceranno nuove foglie. In genere la potatura va iniziata partendo dall’alto e non dal basso. Il momento migliore per eseguire la potatura è dopo la fioritura.

    Raccolta: per avere un ottimo risultato le piante devono essere colte durante il loro “periodo balsamico”, ossia il momento dell’anno in cui la concentrazione degli oli essenziali (i composti che donano il profumo) nelle foglie delle piantine è massima. In genere si raccoglie poco prima della fioritura (tranne che per l'origano per cui la raccolta va effettuata in piena fioritura) che per il rosmarino avviene in genere tra maggio e luglio, per la menta tra fine giugno e inizio luglio, per l'origano a luglio, per il timo due volte l'anno, nel mese di maggio e a fine estate, per la salvia a primavera.
    La raccolta è bene sia effettuata al mattino, una volta evaporata l’umidità notturna, scegliendo le parti migliori.

    Essicazione: popo aver lavato e asciugato a dovere il raccolto, lo si fa essiccare per circa dieci giorni prima di utilizzarlo, eventualmente rigirandolo regolarmente se non è stato possibile appenderlo

     

    riferimenti:

    https://www.onegiardinaggio.com/guide-e-consigli/Aromatiche-quando-raccoglierle-e-come-essiccarle