A seguito del generale calo di copertura vaccinale il governo italiano ha approvato il decreto n.73 del 7 giugno 2017 che è stato convertito in legge dello Stato il 28/07/2017. Ecco cosa prevede il decreto:
- Le vaccinazioni obbligatorie sono state aumentate da 4 a 10 da eseguire con due diverse somministrazioni: l'esavalente (contro poliomelite, difterite, tetato ed Epatite B, Pertosse ed Haemophilus influenzae tipo B) e il tetravalente (contro morbillo, parotite, rosolia, e varicella)
- Per i genitori che non adempiono all'obbligo è prevista una multa da 100 a 500E
- I bambini non vaccinati non potranno accedere alle scuole dell'infanzia
- I presidi delle scuole dell'obbligo dovranno segnalare all'ASL i non vaccinati
- Gii operatori scolastici dovranno produrre un'autocertificazione sul loro stato vaccinale
- Le farmacie avranno il permesso di somministrare i vaccini in via sperimentale
Quasi un milione di famiglie dovrà presto decidere se adeguarsi o meno al piano di rientro definito nella Circolare del Ministero della Salute. Il ricorso alle maniere forti sancisce il fallimento delle precedenti politiche sanitarie di convincimento sulla importanza dei vaccini di massa in tenera età. La contemporanea campagna di epurazione dei tanti medici fuori dal coro rappresenta una ulteriore prova della incapacità della comunità scientifica di promuovere e sostenere un dibattico critico suò tema senza ideologie e preconcetti. L'allargamento dell'offerta vaccinale contro così tante patologie espone la tutela della salute al rischio di essere fortemente condizionata dagli interessi economici delle case farmaceutiche. I genitori vengono ricattati con multe salatissime, con l'esclusione dei propri figli dalle scuole dell'infanzia e con la sospensione della potestà genitoriale. I medici sono privati della loro libertà di espressione con lo spettro della radiazione. Nessun miglioramento di farmacovigilanza italiana o di sicurezza dei vaccini è stato previsto dal decreto anzi sono stati normalti anche i pochissimi casi per i quali si potrà derogare dalla vaccinazione. Alla fine sarà il giudice, non il medico, a decidere se e quando vaccinare e il consenso informato da documento mandatorio per la Dichiarazione universale riguardante la bioetica e diritti umani diventerà presto carta straccia.
Il vaccino-pensiero è semplice: è inutile soffermarsi a pensare ai rischi del farmaco quando in gioco c'è il ritorno delle epidemie. Presto arriverà un vaccino contro l'AIDS, persino contro il cancro. Tutti si devono vaccinare e chi si rifiuta, anche e soprattutto se sano, è un pericoloso cretino attentatore alla salute non solo sua ma anche degli altri, soprattutto dei più deboli, dei malati. Si sa che è difficile convincere un cretino per cui se l'opera di convincimento fallisce come è fallita non bisogna perder tempo con eventuali autocrtiche, si passa direttamente alla coercizione e al ricatto sia contro i genitori che verso l'esercizio della libera professione medica. I medici che non si piegano al potere assoluto del farmaco-vaccino, che non lo adorano e non gli sottomettono la propria libertà di pensiero, come sancito da un recente documento della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurgici e Odontoiatrici), rischiano l'esclusione professionale. I genitori che non vaccinano a occhi chiusi i loro figli rischiano l'esclusione sociale ed economica. Con questo decreto BigPharma potrà continuare a fare utili e sperimentazioni (come per il vaccino antimeningocco B) senza nemmeno più doversi preoccupare degli effetti collaterali che sono ampiamente descritti sui foglietti informativie e che nessun medico sentirà il bisogno di leggere. I vaccini diventeranno a tutti gli effetti un farmaco 'omeopatico' il cui principio attivo è innoquo, anzi benefico, e gli eccipienti pura acqua fresca.
Senza scomodare il buon senso, sapendo che in Italia un bambino ogni mille nati muore in culla uno si dovrebbe chiedere che tipo di politica sanitaria sia quella che sposta l'attenzione su temi di utilità molto discutibili e marginali rispetto a problemi molto più presenti e gravi come la SIDS e l'autismo ma per chi fosse interessato ho anche approfondito le questioni più strettamente legali e mediche sui vaccini.
Nel merito della questione, a favore o contro l'obbligatorietà dei vaccini, può essere consultata la seguente tabella riguardante gli operatori medici professionali (tratto da una ricerca del 2013 di Eurosorveillance). La protezione di pazienti che sono soggetti 'deboli' ha implicazioni etiche simili a quelle che riguardano i bambini. Già da 4 anni è stato chiarito che la coercizione è controproducente nel lungo periodo come ricordato in conclusione dello stesso documento a pag. 7: coercive policies would bear the cost of conflict and mistrust, devalue HCWs and thus alienate important allies and have long-term detrimental effects (= le politiche coercitive subirebbero il costo del conflitto e della sfiducia, svaluterebbero gli operatori sanitari professionali e quindi alienerebberp importanti alleati e avrebbero effetti a lungo termine dannosi).

Sia la scelta di determinati tipi di vaccini che i sistemi adottati per il mantenimento della copertura vaccinale superiore a certi livelli (senza cambiare tipologia di vaccino) non possono impedire la circolazione degli stessi patogeni contro cui si pensa che vaccinandosi se ne limiti la diffusione e quindi non può essere usato come argomento per proteggere i soggetti che non si vogliono vaccinare e quelli con patologie particolari che non si possono vaccinare, come ad esempio gli immuno depressi o gli immuno deficienti (per ulteriori approfondimenti su questo argomento leggere questo articolo: I vaccini obbligatori non impediscono la circolazione dei patogeni).
Inoltre il rischio concreto a cui sono sottoposti gli immuno depressi e immuno deficienti, soggetti di per sè con un sistema immunitario più debole che li espone a rischi ben più complessi e generalizzati di quelli contro certe determinate singole patologie. Infatti per i soggetti che hanno il sistema immunitario poco efficiente l'entità del rischio aggiuntivo provocato dai bambini non vaccinati per malattie come la poliomelite o la difterite non è certo da considerarsi significativo o capace di cambiargli la qualità della vita sia perchè queste due malattie sono già eradicate dal territorio europeo indipendentemente dalla presenza o meno di bambini non vaccinati e sia perchè questi soggetti che non si possono vaccinare sono costantemente a rischio di moltissime altre malattie ben più presenti come l'influenza, la polmonite o la mononucleosi, solo per elencarne alcune che per essi possono diventare anche gravi. Quindi anche vaccinando tutti i bambini in grado di poterlo teoricamente sopportare non diminuirebbe in modo significativo il rischio totale a cui sono sottoposti i bambini immuno depressi o immuno deficienti che rimarrebbe purtroppo alto e a causa di ben altre malattie indipendenti dalla vaccinazione antipolio o antidifetrite che fosse.
E' divenuto obbligatorio con la motivazione che serve a difendere la salute di soggetti deboli, sia non vaccinati che non vaccinabili. La pratica vaccinale oltre ad avere un seppur minimo potenziale di pericolosità per bambini sani potrebbe diventare anche odiosa e ingiustificata, lesiva del diritto genitoriale di adempiere al proprio compito di proteggere la salute della prole, perderebbe appeal proprio in quei genitori che, a torto o a ragione, sarebbero più inclini ad un rapporto collaborativo con gli operatori medici ma anche a scelte più correlate ai rischi reali. La pratica vaccinale obbligatoria rischia di aumentare non solo la spesa sanitaria in modo ingiustificato a danno di altri servizi più necessari in questo momento ma anche la sfiducia proprio in quei genitori che più si interessano alla salute dei loro figli. Non è difficile immaginare le conseguenze di questo paradosso che alla fine risulterebbe un concreto vantaggio solo per le industrie farmaceutiche.
Purtroppo sono rapidamente iniziate le epurazione dall'ordine dei medici delle voci fori dal coro (vedi Gava e Miedico). Un tempo, seppur con difficoltà e lentezza si radiavano dall'ordine medici colpevoli di somministrare farmaci magari pericolosi o che si erano macchiati di reati gravi a danno dei pazienti, oggi si radiano rapidissimamente medici che provano a mettere in dubbio la sicurezza di un vaccino.
Di seguito la lettera con cui il Dottor Miedico fa sapere di esser stato radiato dall'Ordine dei medici di Milano:

nuovo calendario vaccinale (riferito al primo anno di età con i richiami):
Esavalente hexyon a monitoraggio addizionale (sapete cosa vuol dire vero?) a 61 giorni + antipeumococco e antirotavirus (fortemente raccomandati);
Dopo 15 gg bexsero (sottoposto a monitoraggio addizionale quindi i neonati italiani faranno da cavia per il resto del mondo);
Dopo altri 15 gg antirotavirus;
15 gg dopo bexsero;
15gg dopo hexyon più antipeumococco e antirotavirus;
30gg dopo di nuovo bexsero;
150gg hexyon e 3° antipneumococco;
A 1 anno (anticipato) Mpr+ antimeningococco c;
Dopo 30 gg varivax (finalmente staccato dall' mpr, sospetto di molte crisi convulsive);
Altri 30gg e bexsero;
Link sul tema:
Lettera aperta di più di 100 medici indirizzata al Prof. Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) - 02/11/2015: I medici firmatari ora rischiano la radiazione (alcuni sono stati già rapidamente radiati)
Infrarix Esa (esavalente antipoliomelitico inattivato IPV, antidfterico D, antitetanico T, antipertossico acellulare Pa, anti Aemophilus influenzae tipo B, anti Epatite B rDNA HBV), foglietto illustrativo. Formaldeide, effetti sulla salute da wikipedia
I vaccini obbligatori non impediscono la circolazione dei patogeni
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