Sintomi che si confondono:
- celiachia (3 anni prima)
- alterazione della quantità e della qualità del sonno (durata inferiore alle 5 ore e risvegli notturni)
- distacco di entrambi i vitrei oculari (6 mesi prima)
- iperbilirubinemia e ipocloremia lieve (5 mesi prima poi rientrata)
- infezione prostatica (4 mesi prima)
- acufeni notturni intermittanti nel corso dei mesi e delle settimane
- melena (rientrata in 3 giorni) metà giugno
- gonfiore e distensione addominale
- meteorismo inodore quindi non putrefattivo
- diarrea
- disturbi della minzione
- ansia e irritabilità
Tutti gli esami ematochimici e colturali di feci e urine nela norma
Difficile sospettare una irritazione del nervo vago a livello del cardias che avrebbe potuto comportare così tanti e vari disturbi a carico di intestino, fegato, prostata, cervello e orecchio. La causa di tutto sono uno stile di vita e comportamenti che inibiscono il sistema prasimpatico quali:
- esser votati alla risoluzione dei problemi
- troppo tempo e seduti scorretamente al PC
- scarsa attività fisica
- attività fisica saltuaria di tipo anaerobico
- fare attività motoria anaerobica subito dopo i pasti
- dormire tardi e poco
- mangiare velocemente
- bere a grandi sorsi
- respirare usando poco il diaframma
Il nervo vago irritato a livello del cardias impedisce il rilassamento e il riposo ristoratore, non regola la peristalsi che aumenta il rischio di permeabilità intestinale e malassorbimenti oltre che deficit immunitario, favorendo infezioni, deficit vitaminici, minerali e il degrado dei processi metabolici.
Rimedi tentati risultati poco o per nulla efficaci:
- dieta bassa in FODMAP (Fermentable, Oligo-, Di-, Mono-saccharides And Polyols)
- dieta anti candida
- saccharomyces boulardii (2 cp/die)
- kefir bianco
- melissa infuso
- corsa con salite e discese (20 min/die)
Integrazione forse con una quale efficacia poco prima del miglioramento (metà agosto):
- metilfolato (5 gg a due mesi dalla melena)
- complesso vit B ((B1, B2, B3, B5, B6, B7, B9, B12) (un giorno prima del miglioramento a più di due mesi dal miglioramento)
Possibili soluzioni per migliorare:
- yoga
- tai chi
- esercizio aerobico regolare
- ridere
- dormire profondamente
- meditare
- esposizione al freddo: docce fredde o bagni di ghiaccio attivano inizialmente il simpatico, ma inducono una risposta parasimpatica rafforzata durante la fase di regolazione termica del corpo
- assumere probiotici (kefir, crauti, etc)
- modificare l'atteggiamento verso le situazioni diminuendo l'aggressività verso i problemi preferendo, soprattutto nelle attività ludiche e di svago, lasciar risolvere i problemi al caso o agli altri, ad esempio in una attività di cammino o corsa leggera, smettere di pensare ai problemi e lasciarsi andare ad un ritmo che si percepisce come rilassante, non foriero di problemi muscolari o di respirazione
- Esercizi di respirazione, my personal trainer
- esercizi di apnea a secco (fuori dall'acqua), preferibilmente seduto e a stomaco vuoto, sia a polmoni pieni che vuoti:
- inizia in modo graduale facendo il primo giorno una sola apnea a polmoni pieni e una sola a polmoni vuoti, poi fanne due+due fino ad arrivare a farne 3+3 al giorno
- prima di fare l'ultimo respiro:
- non iperventilare, respira normalmente invece di aumentare il ritmo o più profondamente
- mantieni un ritmo di respiro lento, costante e naturale
- unisci inspirazioni rilassate e a volume normale con espirazioni passive e senza sforzo
- prenditi il tempo necessario senza affrettare la conclusione della respirazione di rilassamento
- rilassati completamente, la maggior parte delle persone impiega almeno 2 min. L’eccitazione o la pressione di dover dare il meglio iniziano già da subito a influenzare il respiro
- respira con l'addome: molte persone respirano solo nei polmoni, ma se respiri nella pancia puoi diventare molto più rilassato. Inoltre, la mente si concentra su qualcosa che le impedisce di vagare
- respira alla tua normale quantità e velocità. Questo significa che non devi accelerare la frequenza del respiro e non devi cercare di fare grandi respiri in entrata o in uscita. Respira come faresti normalmente a riposo
- Cerca di mantenere un rapporto !:2 tra inspirazione ed espirazione, quindi per quanti secondi inspiri, espira il doppio
- durante l'apnea:
- rimani rilassato per più tempo possibile
- se senti dolore ai polmoni o alla gola, fermati immediatamente
- verso la fine dell'apnea:
- quando senti che stanno per iniziare gli spasmi muscolari non desistere immediatamente ma continua per un altro pò finchè ce la fai
- quando senti che oltre agli spasmi stai per perdere i sensi resisti per ancora qualche manciata di secondo e poi molla, quei pochi secondi sono quelli allenanti
- lo stimolo respiratorio non è qualcosa contro cui lottare alla cieca: è un’informazione che il corpo ti dà e un allenamento adeguato ti aiuta a comprendere i tuoi limiti
- dopo l'apnea:
- fai una libera respirazione di recupero
- Altre tecniche di respirazione:
- a scatola aiuta il controllo mentale, la concentrazione. Consiste nel mantenere un ritmo strutturato: si inspira per 4 secondi, si trattiene il respiro per 4 secondi, si espira per 4 secondi e si trattiene di nuovo il respiro per 4 secondi
- controllata: la respirazione diaframmatica di tipo 4-2-6 (inspirare 4s, trattenere 2s, espirare 6s) stimola direttamente il nervo vago, riducendo il cortisolo e la frequenza cardiaca
- 1:2: prevede espirazioni più lunghe rispetto alle inspirazioni, ad esempio inspirare per 4 secondi ed espirare per 8 secondi. Questo rapporto aiuta a rallentare la frequenza cardiaca e favorisce il rilassamento stimolando il nervo vago. E' una tecnica calmante in grado di diminuire l'eccitazione e l'ansia
Bibliografia:
- La sindrome vagale, dott. Francesco Garritano biologo nutrizionista
- Nervo vago, my personal trainer
Comments