Dallo scoppio della prima bomba atomica in poi sono diventate sempre più pressanti le domande riguardanti lo sviluppo tecnologico e scientifico. L'idea illuminista di progresso è stata concretamente messa in crisi e ci si è iniziati a chiedere quale sia il rapporto tra sviluppo tecnologico e compatibilità ambientale.
Sarebbe bene non confondere i concetti di tecnica e tecnologia. Per tecnica il filosofo Umberto Galimberti intende la più alta forma di razionalità elementare (ragione strumentale) raggiunta dall'uomo consistente nel raggiungere il massimo degli scopi con il minimo impiego di mezzi. Per tecnologia si intede invece l'insieme degli strumenti di cui ci serviamo quotidianamente. La tecnica è quindi molto più razionale di qualsiasi altra forma di pensiero: ad esempio è più razionale anche dell'economia (da cui ancora per un pò dipenderà) che invece soffre ancora della passione umana ad esempio per il denaro di cui la tecnica è invece del tutto scevra. La tecnica è quindi l'essenza dell'uomo perchè gli uomini, a differenza degli animali, non hanno istinti ma solo spinte generiche a mete indeterminate.
I valori principali della tecnica sono efficienza e funzionalità, il resto (emozioni, ragionamenti non analitici, mondi psicologici, personalismi) sono disvalori. Tutto questo produce una deresponsabilizzazione dell'uomo rispetto ai suoi obiettivi in quanto bisogna compiere determinate operazioni descritte e codificate in un mansionario, rispondendo solo ai propri superiori e non all'interlocutore che si ha davanti.
Comments