Il calcio per i piccoli amici e i primi calci

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Lo schema di insegnamento-apprendimento deve adattarsi alle caratteristiche psico-motorie dei bambini in modo progressivo, senza considerare i bambini dei piccoli adulti e quindi, a queste età (6-7 anni e 8-9 anni), il calcio deve essere proposto in modo semplificato come un gioco composto da azioni semplici e individuali (sicuramente propedeutico alla formazione motoria e coordinativa) per progressivamente diventare via via più complesso e collettivo. I bambini si devono divertire giocando tutti tanto e in condizioni di sicurezza. 

Le attività di allenamento e le gare devono rispettare lo svilupppo psico-,otorio dei bambini per cui bisogna valutare tanti aspetti: la taglia del pallone, le dimensioni degli spazi di gioco, la quantità di giocatori, le regole, i contenuti e gli obiettivi delle attività.

 

Avviamento allo sport

(per bambini di 5 e 6 anni)

Si tratta di organizzare attività di gioco per compensare e supplire alla mancanza di gioco libero che un tempo i bambini praticavano giornalmente per strada con i seguenti obiettivi di sviluppo delle motricità di base. Una volta raggiunto nel centro di avviamento allo sport un buon livello di controllo e coordinazione, prima senza e poi con il pallone, i bambini di 7 anni possono entrare nella scuola calcio

 

Necessità primarie dei giovani calciatori

 

Giochi di abilità e capacità di base

(a partire dai 7 anni o nel primo anno di formazione)

 

Mini partite

(a partire dagli 8 anni o nel secondo e terzo anno di formazione)

taglia del pallone: n.3

 

Competizioni per i primi calci (8-9 anni)

Per i piccoli amici organizzare competizioni in forma ludica con giochi con la palla di tipologia e struttura le più varie possibili (1:1, 2:2, 3:3)

 

La motricità di base

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Bibliografia:

 

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