Vecchi grani

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Da qualche anno a Montespertoli e a Floriddia, in Toscana, si è tornati a coltivare vecchie varietà ed ecotipi locali di grani ricostruendo tutta la filiera dal seme al pane. In Sicilia si è costituita Simenza, una ditta sementiera che produce semi di vecchi grani siciliani il cui presidente, Giuseppe Li Rosi, è molto attivo nel settore. Tra questi grani più antichi e quelli moderni ci sono alcune fondamentali differenze: i grani antichi hanno una minore resa in campo, minore germinabilità, maggiore tendenza all'allettamento, minore conservabilità e minore proprietà tecnica di panificazione e di tenuta della cottura a fronte di maggiore biodiversità, miglior profumo e sapore e minori indici infiammatori.

La sfida tra i due tipi di grano è stat lanciata e si giocherà su molteplici piani: culturale, agronomico, alimentare, medico e politico. Il cuore della diatriba culturale si riduce alla maggior resa produttiva dei grani moderni a fronte di una minore composizione nutraceutica e sensoriale.

Dal punto di vista agronomico bisogna precisare che la definizione di grano antico è piuttosto ambigua sia dal punto di vista strettamente genetico che formale anche se in modo empirico si potrebbe considerare sostanzialmente grano moderno tutto quello derivato dal grano creso, tutti gli altri potrebbero essere più o meno realisticamente denominati grani antichi anche se nella prima metà del secolo scorso avvennero numerose e significative ibridazioni. Molte varietà considerate antiche in realtà non sono ben codificate e non sono iscritte nel registro nazionale anche se di alcune di loro si conoscono le caratteristiche morfologiche principali ma evidentemente il formale lavoro di archeoagrologia è ancora agli inizi. Gli unici grani sicuramente antichi sono il farro piccolo o monococco, il medio o dicocco e il grande o spelta di cui si hanno sicure notizie da più secoli e che sono stati coltivati in relativa purezza fino ai nostri giorni.

La filiera completa del grano antico prevede:

Ogni pezzo della filiera deve essere integrato ed ha problemi specifici

La produzione per seme di questi grani antichi dovrebbe essere certificata ma solo due varietà sono iscritte a registro: il cappelli per il duro e il verna per il tenero, iscritte nel registro nazionale del Ministero. Si sta pian piano provvedendo a iscrivere le vecchie varietà nei vari registri regionali.

Farro-monococco-piccolo (vecchio link)

Varietà di frumento tenero, ricerca sul lavoro del genetista marchigiano Nicolò Strampelli

Potenzialità del frumento di varietà antiche, Semi rurali (Ghiselli, Benedettelli, Neri)

Studio Fitochimico e Nutraceutico sui vecchi grani, Università di Bologna, Prof. Dinelli

Studio sul grano Verna, Università di Firenze, Prof. Benedettelli

Blog di Salvatore Ceccarelli, agronomo grande esperto di cerealicole antiche

Progetto Virgo, Frumenti antichi per l'agricoltura biologica, prof Giovanni Dinelli UNIBO (video YouTube)

Progetto NutrigranBio, Parco 3A Pantalla - dott.sa Livia Polegri Perugia

Discussione sui grani antichi in calce ad un articolo di Sergio Salvi

Farine di grani antichi, Cibo in salute

Considerazioni del CREA sulla qualità del grano italiano [2016]

 

 

Gentilrosso (from ecoo.it)

 

 

Miscugli di semi:

Rete dei semi rurali

 

Sementi biologiche:

Kebio, gubbio (PG) senatore cappelli

 

Molitura grani:

Molino silvestri, torgiano (PG) - biologico

 

Resa agricola coi grani convenzionali (la resa dei miscugli è approssimativamente di meno della metà):

 

Prezzi indicativi del grano nazionale luglio 2017:

 

diminusce il consumo procapite di pane/pasta, aumenta l'importazione dei grani dall'estero (più del 30% del grano ormai deve essere importato).

 

 costo raccolta manuale: 20E/ql

 

 NB: le informazioni di tipo 'pubblicitario' di ditte citate nell'articolo sono a puro titolo informativo e l'autore non si assume la responsabilità di eventuali danni o problemi causati dalla relazione con tali aziende

 

 

 

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